sabato 21 gennaio 2012

http://www.fascinazione.info/2012/01/forza-nuova-e-i-forconi-fiore-rieccoci.html

Forza nuova e i Forconi. Fiore: rieccoci. Grazie all'oscuramento dei media

intervista di Giuseppe Parente a Roberto Fiore
Onorevole Roberto Fiore, il mese di gennaio di questo 2012 si sta caratterizzando come inizio di una stagione di proteste, pacifiche nei modi, ma dure nei contenuti, in tutto il territorio nazionale, gli autotrasportatori di Forza d’Urto in Sicilia, i Forconi in diverse regioni del sud Italia, i tassisti, i pastori, gli agricoltori, persino gli edicolanti, dimostrando in maniera limpida, come parte del popolo italiano non accetta supino le politiche neoliberiste del governo Monti. Quale è il ruolo di un movimento come Forza Nuova, che si definisce opposizione nazionale in questo determinato momento storico?
Forza Nuova si sta approfittando del fatto che la grande stampa e la televisione hanno deciso di oscurarne da mesi tutte le attività. Questo ci ha permesso di lavorare silenziosamente lontano dai riflettori in quel mondo sociale fortemente penalizzato dagli ultimi governi la cui continuità nello stritolamento delle categorie è evidente. Il mondo della terra e quello dei padroncini e dei tassisti è filosoficamente vicino a FN.
La nostra analisi ideologica è che il mondo liberalmarxista (purtroppo esiste ancora questa categoria) odia quelle categorie e le vuole morte, mentre noi vediamo in queste categorie, nella protezione dei corpi intermedi, nella rinascita del mondo della terra in particolare, il cuore della prossima Rivoluzione.

Avrò svolto decine di riunioni con agricoltori, camionisti e tassisti, abbiamo fatto assieme manifestazioni, azioni, abbiamo creato fra di noi un forte cemento ed un legame, che grazie alla disattenzione mediatica e alla latitanza delle sinistre, oramai non può essere né sciolto né vanificato.
Infine noi abbiamo la nostra proposta regina per la crisi e per queste categorie in difficoltà: la Moneta di Popolo. Anche in questo caso la sinistra, salvo qualche eccezione, non capisce, il sistema non ne puo' parlare perché la forza di questa tesi è disarmante e noi procediamo di città in città nella conquista di cuori e cervelli. Negli ultimi cinque giorni ho parlato di questo tema di fronte a centinaia di persone a Cremona e Chieti.
Nell’articolo pubblicato oggi su “Il fatto quotidiano” intitolato : La Polveriera dei Forconi, estrema destra, mafia e massoneria dietro la rivolta dei tir, firmato da Giuseppe Lo Bianco, lo storico Giu-seppe Casarrubea invita a non sottovalutare la protesta affermando : in momenti di crisi in Sicilia, affiora sempre il ribellismo incontrollato che ha modalità e finalità di destra, a volte estrema, e an-che la Digos, vede dietro le quinte della protesta, al momento pacifica agitarsi esponenti di Forza Nuova insieme ai volti vecchi della peggiore politica siciliana delle clientele e degli scambi di voto. Come rispondi a questi attacchi portati dal quotidiano il Fatto?
I tentativi ridicoli del Fatto quotidiano non possano fermare un processo oramai ineluttabile.
Avvicinarci alla mafia ed alla massoneria è ridicolo e conferma che certa sinistra è indietro di 30 anni nelle proprie analisi: meglio cosi, brancolano nel buio e non capiscono nulla.
Tutti sanno che abbiamo candidato un vero campione della lotta alla mafia come Basile al Comune di Palermo o lottiamo a 360 gradi con un altro combattente dell' antiusura e dell' anti mafia come Manzi.
Tutti sanno che consideriamo la massoneria inimica vis e vero potentato da distruggere, con essa non abbiamo mai trattato ne mai compromesso.
Nell’articolo de il Fatto quotidiano, si afferma che al movimento Forza Nuova piace molto un leader della rivolta dei Forconi, Martino Morsello, negli anni 80 assessore al comune di Marsala sotto le insegne dell’allora Partito socialista Italiano : quali sono i rapporti che Forza Nuova ha con Martino Morsello, ed in particolare vorrei sapere se è vero, come afferma il Fatto quotidiano, che esiste un rapporto di lavoro in corso tra Antonella Morsello ed il movimento di Forza Nuova.
Martino Morsello è il leader naturale dei Forconi. Con lui c'è un rapporto di stima, è noto che sia interventuto al nostroCongresso e sua figlia è una militante attiva del Movimento. Nulla da nascondere, nulla da interpretare.
Certo che anche qui i nostri detrattori avrebbero capito qualcosa in più se fossero venuti al nostro Congresso. Un Congresso che ha visto 10 delegazioni straniere e personaggi di tutti i settori parlare di un Italia che non muore e che emergerà combattiva nei prossimi mesi.

mercoledì 18 gennaio 2012










FN: NO ALLE LIBERALIZZAZIONI.

Forza Nuova e' contro le liberalizzazioni che rappresentano un passato liberista miseramente fallito, e si batte per la tutela di tutte le categorie, in particolar modo di quelle in difficolta'. Tutti i passi del governo Monti stanno portando gli Italiani alla disperazione e quello delle liberalizzazioni rappresenta per alcune categorie fondamentali della nostra società, un duro colpo da sopportare. Le incombenti liberalizzazioni avranno come risultato, per gli edicolanti come d'altronde per i tassisti e per interi settori della nostra società, la fine della pace sociale e familiare. Già sono in migliaia che lottano per non chiudere, questa sarà la botta finale. Quello del Prof. Monti è un governo che potrebbe essere accusato, visti purtroppo i numerosi, recenti e dolorosi fatti di cronaca, di istigazione al suicidio, ed è per questo che questa mattina, le edicole, le stazioni, i parcheggi dei taxi, le piazze, i teatri e i principali punti ritrovo di oltre 100 città italiane si sono risvegliate cosparse di cappi pronti per l’impiccamento e di cartelli riportanti la seguente scritta: “ questo cappio è gentilmente offerto dal Ministero dei suicidi del Governo Monti!”. Con quest’azione Forza Nuova intende denunciare le nefandezze di questo governo che sta mettendo in ginocchio il popolo italiano, e schierarsi a difesa dei tassisti, degli edicolanti, dei camionisti, degli agricoltori e di tutti quei mestieri deboli che in questo momento, rischiano di scomparire sotto la scure di una finanza famelica e criminale.

Forza Nuova Campania aderendo all’ iniziativa ha lanciato la sua battaglia accanto alle categorie più deboli che anziché essere attaccate vanno protette e incentivato in un quadro di giustizia sociale e controllo dei prezzi e dei servizi. Deprimere le categorie con attacchi proditori e senza logica provocherà altre sacche di povertà oltre ad innescare soprattutto in regioni martoriate già da un’alta tassazione, aumenti di ogni tipo e corruzione dilagante, come la Campania, insostenibili tensioni sociali e disperazione collettiva. FN Campania invita tutte le categorie a sostenere le lotte che in questi giorni il movimento sta sostenendo in tutta Italia, a cominciare dalla grande sollevazione in Sicilia e Calabria del Movimento dei Forconi e degli Autotrsportatori……una vera e propria Forza d’Urto che sta scuotendo le forze sopite della nazione!

FORZA NUOVA UNICA OPPOSIZIONE NAZIONALE E SOCIALE!

FORZA NUOVA MOVIMENTO DI POPOLO!

mercoledì 11 gennaio 2012


 VERTENZA IRISBUS.................L'INUTILE PASSERELLA!

Comunicato Stampa: Forza Nuova irride tutte le forze politiche!

Forza Nuova con l’azione/blitz di oggi ha voluto mettere in evidenza l’inconcludenza di un’intera dirigenza politica che ha “utilizzato” e sfruttato come spot elettorale con una “passarella” davanti ai cancelli della Irisbus al solo scopo di visibilità.
Tutti  diciamo, tutti i partiti politici si sono occupati della vertenza, ma sino ad oggi non si è arrivati a nessuna conclusione positiva per le maestranze, anzi una conclusione certa e sicura è l’uscita della FIAT.
Forza Nuova irride di tutte le promesse, rassicurazioni che in circa 6/7 mesi sono state avanzate, e in uno Stato che si rispetti ed una politica con la P maiuscola avrebbe tutelato le famiglie, il lavoro e l’interesse Nazionale arrivando anche all’esproprio dello Stabilimento e ad obbligare la Fiat a rimanere pena la restituzione di tutte le agevolazioni sin ora ricevute in varie forme da parte dello stato italiano.
Come al solito la politica italiana ha fatto l’interesse delle associazioni industriali e non quella dei suoi cittadini, e siccome non vi è rimedio a questa apatia politica Forza Nuova si rivolge direttamente agli operai, dicendo di non fare i soliti “struzzi” appena arriverà il “palliativo” da Roma, ma alla prossima occasione “mandare” a casa questi politici profeti di false promesse e illusioni. Forza Nuova se fosse stata investita dell’autorità politica, con “mano ferma e irremovibile” (cosa che ci caratterizza) non avrebbe permesso tutto ciò nell’interesse Nazionale e degli italiani, ed è ora di svegliarsi, la Nazione e gli italiani non meritano tuttq questa inerzia!


Forza Nuova Caposele
Segretario Samuele Sardo





Aderisci a Forza Nuova!
Con il tesseramento puoi diventare parte fondante dell’unico movimento politico italiano che si batte per gli Italiani! Noi, come te, abbiamo nel cuore quei valori che l’attuale sistema politico sta tentando di spazzare via:
l’identità del nostro popolo, la tradizione che lo distingue, il futuro che gli deve appartenere.
La tessera è il primo passo per vivere con noi questa grande e sacrosanta battaglia politica.
Il tuo segretario di sezione è a disposizione per farti conoscere il nostro mondo: se lo vorrai potrai fare politica attiva con noi, contribuendo attivamente a migliorare il futuro della nostra Patria!

domenica 8 gennaio 2012

  “GLI ITALIANI STRANIERI NELLA PROPRIA TERRA”
Gli italiani stanno diventando stranieri nella propria terra discriminati non solo nelle politiche sociali e nell’assegnazione degli alloggi popolari, ma ormai anche nelle scuole. Discriminati  a favore di personaggi che manifestano la loro fiera emancipazione nei confronti della comunità da cui attingono sostentamento e confortante ospitalità. Per questo motivo Forza Nuova prende posizione in merito a quanto deliberato dalla giunta comunale di Montoro Superiore, dove tra i diversi progetti da realizzare, gli amministratori ne hanno approvato uno per i servizi destinati all’immigrazione, discriminando senza mezzi termini i figli di italiani in favore dei figli degli extracomunitari. Infatti il programma, che comprende l’area di Serino-Solofra e Montoro, prevede laboratori pomeridiani per il sostegno agli alunni immigrati tesi all’integrazione e al supporto in ambito scolastico. Ed ecco che gli immigrati, già favoriti nelle politiche sociali, ora ricevono anche il dopo-scuola GRATIS! E poi ci dicono che non ci sono risorse per gli insegnanti di sostegno, o ci sono problemi a Solofra per  avviare la mensa scolastica  o ancora i genitori sono costretti a comprare carta igienica e colori per i propri bambini Ma ai nostri figli chi ci pensa?  In questo momento storico di profonda crisi sia economica che di valori nazionali, Forza Nuova si fa portavoce del profondo risentimento del popolo italiano, ormai ridotto ad ospite nella propria terra. Rifiuta in maniera forte queste politiche, frutto malsano di una cultura che continua a spendere tempo e denaro in progetti ad hoc per extracomunitari relegando gli italiani sempre all’ultimo posto.
Forza Nuova, che in passato è stata tacciata come razzista da chi pretendeva di avere la verità nel palmo della mano, sta dimostrando a tutti come le sue posizioni nettamente contrarie all’immigrazione abbiano delle ragioni sociali ed economiche ben motivate mettendosi alla testa di tutti quegli italiani desiderosi di avere ciò che gli spetta di diritto perché figli di questa terra… levando in alto il grido di protesta: ”Immigrato tutelato, Italiano discriminato"

FACEBOOK: FORZA NUOVA AVELLINO; FORZA NUOVA MONTORO;
LOTTA STUDENTESCA AVELLINO






venerdì 6 gennaio 2012


ANCORA UNA VOLTA ACCANTO AI FRATELLI UNGHERESI, PRIMA CONTRO IL COMUNISMO OGGI CONTRO IL CAPITALCOMUNISMO E I POTERI FORTI DELL'FMI, DELLA BCE E DEGLI USURAI MONDIALI! UN SALUTO AI CAMERATI UNGHERESI.........

mercoledì 4 gennaio 2012

FORZA NUOVA RIUNISCE IL COORDINAMENTO PROVINCIALE DI AVELLINO
Dopo il congresso nazionale svoltosi a Tivoli agli inizi di dicembre, il movimento politico di Forza Nuova anche ad Avellino si riunirà in un coordinamento provinciale in previsione delle iniziative politiche da svolgere e per un migliore radicamento nel territorio della provincia.
“In contrasto con i poteri forti di questa classe politica che ha gettato l’intero paese nell’attuale crisi generale e la provincia di Avellino in una delle più povere tra quelle italiane, per gli ultimi posti raggiunti per vivibilità, occupazione e servizi pubblici, la Federazione si riunirà presso i locali della propria segreteria giorno 8 gennaio alle ore 17:00 in Montella (AV) alla Via Piazzavano 15 ″ scrivono in un comunicato stampa i responsabili cittadini del movimento che invitano alla partecipazione tutti i militanti e simpatizzanti presenti in provincia. "La sezione di Montella fungerà da segreteria provinciale in attesa della prossima apertura delle sezioni di Cesinali e Villamaina. In cantiere iniziative per le amministrative a Solofra, città della concia, ed Avellino città"
Accomando Gaetano
Responsabile FN provincia di Avellino

sabato 31 dicembre 2011

CON FORZA NUOVA ALL'ULTIMO DELL'ANNO...............FORZA NUOVA PER TUTTO L'ANNO 2012! LOTTA E VITTORIA..........AUGURI POPOLO SOLOFRANO!

mercoledì 21 dicembre 2011


Prospetto informativo sulla questione del debito pubblico, sul signoraggio bancario e sulla sovranità monetaria: conseguenze possibili di una rivoluzione annunciata
A cura del “Centro studi” di Forza Nuova Napoli.

E’ importante che l’italiano conosca le dinamiche monetarie che lo rendono schiavo per poter anche solo pensare di potersi un giorno liberare dall’enorme giogo del debito e del Signoraggio Bancario. E’ importante che l’italiano comprenda di essere schiavo.
L’Italia, la nostra Patria, non ha il diritto di emettere moneta.
L’Euro, infatti, appartiene e viene emesso dalla BCE che è un istituto di credito privato.        
Sulle banconote è infatti scritto BCE.
Se l’Italia ha bisogno di denaro deve chiederlo in prestito alla BCE tramite la Banca D’Italia.
Sappiate che, dal 10 agosto 1893, dopo innumerevoli pressioni, l'elenco dei soci di Bankitalia S.p.A. è stato reso disponibile solo il 20 settembre 2005.
Essi sono:
GRUPPO INTESA 27,2 %
- GRUPPO SAN PAOLO 17,23 %
- GRUPPO CAPITALIA 11,15 %
- GRUPPO UNICREDITO 10,97 %
- ASSICURAZIONI GENERALI 6,33 %
- INPS 5,0 %
- BANCA CARIGE 3,96 %
- BNL 2,83 %
- MONTE DEI PASCHI DI SIENA 2,50 %
- CASSA DI RISPARMIO DI FIRENZE 1,85 %
- RAS 1,33 %
- GRUPPO LA FONDIARIA 2,0 %
- GRUPPO PREMAFIN 2,0 %
Non è stato ancora specificato, non si sa perché, chi possiede il rimanente 5,83%

Apprendiamo, così, che i possessori della Banca d’Italia sono altri istituti di credito e gruppi finanziari, mentre la stessa BCE è detenuta anch’essa da banche private e da altri istituti di credito.

DUNQUE, SONO SOGGETTI PRIVATI, NON PUBBLICISTICI
Alla Banca, ogni singolo “pezzo” costa 30 centesimi, ma viene venduto alle nazioni addirittura ad un importo superiore al suo valore nominale; esempio: una banconota da 100 €
A LORO COSTA 30 CENTESIMI
A NOI 103 EURO
valore nominale 100 € + interesse del 3% - 30 centesimi = guadagno per la Banca di 102,70 €

Peraltro, attraverso un artifizio fiscale, vale a dire, riprendendo l’esempio dei 100 euro, addebitando il momento della dazione allo Stato come “uscita”, ed il momento della restituzione come “entrata”, il saldo per la Banca è uguale a zero, il che significa che tutto quanto viene incassato, centinaia di milioni di euro, E’ PRATICAMENTE A NERO, POICHE’ NON SI PAGANO TASSE!

QUESTO E’ IL SIGNORAGGIO BANCARIO

Quando l’Italia ha bisogno di denaro deve chiederlo alla Banca d’Italia e, a garanzia del pagamento di questo deve emettere un titolo di credito, i titoli di Stato, BOT , BTP, formando così il “famoso” DEBITO PUBBLICO, di cui sentiamo tanto parlare, costituito all’80% circa da quanto lo Stato italiano deve alle Banche per aver da queste  ricevuto, semplicemente
CARTA
le  banche  ci  danno carta chiedendo in cambio sangue e sacrifici, nostri  e  dei  nostri  figli
Infatti, alla scadenza del debito, l’Italia deve pagare, e per farlo ci chiede dei soldi, imponendo nuove tasse, legiferando condoni e pertanto legittimando le illegalità, nonché dismettendo beni di proprietà dello Stato, e quindi impoverendo sempre di più i cittadini italiani!
Cosa fare per venirne fuori: Forza Nuova, propone, da sempre, in linea con gli autorevoli studi condotti in materia, due soluzioni:

1)                Disconoscere il debito pubblico rifiutandosi di pagarlo;
2)                Riappropriarsi della sovranità monetaria.


E’ importante però, per una corretta comprensione della questione, fare delle precisazioni.

Quando Forza Nuova parla di rifiuto di pagare il debito pubblico alle Banche, di ripristino della sovranità monetaria mediante l’emissione nazionale della moneta, l’opinione pubblica prova disagio rispetto a quelle che potrebbero essere le conseguenze.
La gente si chiede: che ne sarà del mutuo che ho richiesto alla mia Banca mesi fa? Ora mi sarà concesso? Potrò beneficiare di quel finanziamento che aspetto da tempo?
In realtà, queste paure sono infondate.
Ipotizziamo che l’Italia esca dall’Euro ed emetta da sè la propria moneta: cosa succederebbe?

Il primo passo sarebbe rastrellare tutti gli euro cash e quelli sui conti personali e pubblici del paese tramite una Banca Nazionale, cosicché ai cittadini possa essere rimesso l’equivalente in moneta nazionale: esempio, i cittadini restituiscono gli euro ed in cambio ricevono il controvalore in lire
Quanto varrebbe la moneta nazionale?
Il valore che il mercato gli attribuirebbe sarebbe pari alla ricchezza della Nazione.
Quanto vale la nostra nazione?
L’Italia è un paese ricco di risorse.
Ha riserva aurea, ha un patrimonio architettonico ed artistico gigantesco, il primo al mondo; ha industrie e compagnie statali importantissime come le poste, le ferrovie, L’Eni; ha un patrimonio industriale notevole, ed inoltre terra, coste, mare, una produzione agricola di assoluta qualità; ha beni inalienabili, indistruttibili: il mare, le coste, le foreste, gli armenti, i monti i bacini idrici, ha milioni di cittadini abili al lavoro e produttivi, pregevoli compagnie famose in tutto il mondo, centri del sapere illustrissimi.
L’Italia è benedetta da Dio, è ricchissima.
Se l’Italia è il settimo paese più ricco del pianeta la nostra moneta sarebbe circa la settima in una graduatoria di valute importanti, senza temere la concorrenza degli altri paesi inglobati nell’Euro, indebitati come, quanto e più di noi, senza però le nostre ricchezze. Quindi …
non dovremmo temere nulla da questo agglomerato patetico di
 paesi-fantocci asserviti alla finanza mondiale.

Cosa succederebbe al debito pubblico?

Diciamo subito che la Nazione lo disconoscerebbe in parte, spiegheremo poi cosa intendiamo per  disconoscere “in parte”.

Il debito pubblico, infatti, consta di tre principali porzioni.

Nazione contro cittadini (gli investimenti privati degli italiani che hanno acquistato titoli di stato):
Questo rimarrebbe invariato, la Nazione manterrebbe il suo impegno presso i cittadini, restituendo agli stessi l’equivalente in moneta nazionale.

Nazione contro stati esteri:
Anche questo debito rimarrebbe invariato, poiché ne va dell’onore e della credibilità del nostro popolo, verrebbe cioè pagato nella rispettiva valuta in cui fu contratto al cambio con la moneta nazionale.

Nazione contro Banca d’Italia e BCE.
Questa è la porzione più grande del debito, circa l’80% del totale, quello che grava sulla nostra economia, sul nostro popolo, sui nostri figli e nipoti.
Esso è contratto contro gli istituti privati, Banca D’Italia specialmente.
Come spiegato in precedenza la Banca ci ha prestato i nostri stessi beni, il nostro lavoro presente e futuro.

La nazione restituirebbe gli euro rastrellati, questi estinguerebbero in parte il debito
Dunque, una parte andrebbe restituita riconsegnando gli euro in circolazione;

Il debito rimanente sarà costituito maggiormente di interessi, che la Nazione disconoscerà, poiché usurario.

Il resto del debito meno gli interessi verrà negoziato riconoscendo alla banca ciò che è giusto, non un soldo in più. Dunque come accettò promessa in passato mediante l’emissione di titoli del debito pubblico dei accetterà promessa nel presente, con la prospettiva stavolta di estinguere il debito per sempre e senza interessi di sorta avendone già sorbiti per decenni.

Cosa succede ai conti correnti ed al sistema creditizio?

Un conto è il debito della Nazione verso gli istituti di credito ed un conto sono i singoli debiti o crediti che i cittadini hanno verso le banche.

Le banche che ci sono ora in Italia, rimarrebbero: il prestar denaro è un mestiere come un altro e se certamente gli istituti di credito europei dovessero uscire danneggiati dalla nostra sortita dall’euro, non avrebbero convenienza a cessare il loro rapporto creditizio coi clienti, poiché miriadi di altri gruppi finanziari internazionali avrebbero interesse a sostituirli nel vecchio continente ove essi oggi sono egemoni (pensate, ad es. alle ricchissime banche arabe, che di certo subentrerebbero ai vecchi istituti di credito)

Quindi, coloro che hanno depositato del denaro presso gli istituti di credito vedranno questo denaro convertito in moneta Nazionale, cioè, avranno titoli emessi dalla Nazione e dalla Nazione garantiti, mentre prima avevano titoli garantiti dalla Nazione ma di proprietà della BCE, garanti erano prima e garanti sono adesso ma di se stessi e per se stessi, col vantaggio che mentre i privati delle banche possono accordarsi per frodare e dileguarsi facendo incetta dei nostri beni, la Nazione non scappa e non si dilegua.
Per cui, coloro che, invece, avevano un debito con un istituto di credito o un mutuo o uno scoperto continueranno ad essere debitori presso l’istituto in questione, cambierà soltanto l’unità monetaria di riferimento.

Per quanto concerne il commercio e gli scambi tutto andrebbe a favore della Nazione, perché mentre oggi l’Italia nel sistema UE è costretta da vincoli dannosi a seguire una politica economica dettata da un organismo alieno con una testa franco-tedesca a lei sfavorevole, da sola, come avveniva prima, riacquisterebbe la sua giusta posizione nel mercato. Vale a dire che la moneta nazionale  più debole di quella dei paesi a noi superiori per forza economica renderebbe vantaggiosa per gli investitori di questi ricchi paesi l’acquisto delle nostre merci come il soggiorno turistico nel nostro paese, al contrario, nei riguardi delle economie più deboli e spesso esportatrici di materie prime e fonti d’energia a noi necessarie, manterrebbe il suo vantaggio valutario.

Altri vantaggi, poco sottolineati dalla miriade di politici e opinion leader prezzolati in pessima fede, sarebbe rappresentato dallo svincolo delle quote di produzione europee, permettendoci di riacquistare quella forza di produzione di prodotti alimentari che era la forza del nostro paese, recentemente e disastrosamente sacrificata all’altare franco-tedesco.
Tutti i paesi del mediterraneo, per esempio, troverebbero vantaggioso comperare in Italia al cambio di una moneta Nazionale adeguata alla nostra reale capacità e l’Italia, dal cuore mediterraneo, riporterebbe le sue esportazioni ai fasti del passato.
Qualcuno obietterà che il petrolio con una moneta Nazionale più debole verrebbe a costarci di più, eppure il nostro prezzo della benzina è fra i più alti del mondo già adesso. L’ENI è un gigante nel mercato degli idrocarburi, e possiede riserve e giacimenti ingentissimi, la BCE mira a farci svendere l’ENI, allora sì che pagheremo il petrolio ancor più caro. Un Italia libera ci renderebbe liberi acquirenti, e ci permetterebbe di portare a frutto la nostra tradizionale amicizia coni paesi produttori di idrocarburi dell’Asia minore e dell’Africa. Oggi tutto ciò che facciamo in questi paesi è uccidere ed essere uccisi, dilapidando il prezioso tesoro delle relazioni amichevoli seminato nel tempo. Per compiacere chi?

Nessuno può dirsi libero se nasce e muore obbligato e nullatenente, così come ci rende il signoraggio bancario.

Durante la Prima Guerra Mondiale per riconquistare , “ redimere”, come si diceva allora, piccole parti del territorio italiano, la Nazione si produsse in un enorme sforzo bellico in cui perirono più di 700.000 patrioti, 700.000 eroi; a prezzo del sangue di questi tutti gli italiani poterono finalmente ricongiungersi in un unico abbraccio sotto un’unica bandiera. Il sacrificio del fiore del paese.

Quale ingratitudine la nostra verso tanto sacrificio.

Ebbene, Forza Nuova, sdegnosamente prende le distanze da quest’Italia vigliacca e serva e si pone come umile ma generosa camerata per tutti quei cittadini che vogliono entrare fra le fila di quegli italiani che vogliono riconquistare libertà e sovranità perdute e soprattutto tramandarle ai propri figli e nipoti.
Non è pensabile che la preziosa umanità perita per una grande Italia in un’ Europa dei popoli giaccia  tutta estinta: a noi giunge il loro appello, il vincolo del loro sacrificio, l’anelito del loro amore ed il grido del loro onore.
Non ci aspettiamo di riconquistare la sovranità monetaria e la libertà nostra e delle future generazioni senza sacrificio,  ma siamo consapevoli che nessun sacrificio speso per riacquistare la libertà e l’onore sarà amaro ed insopportabile come quello che  il potere utilitaristico dominante ci impone e vuole estendere alle generazioni future.

Unisciti a Forza Nuova, rimetti in moto la storia!


Centro Studi
Forza Nuova Napoli

domenica 18 dicembre 2011


NO ALLA MANOVRA MONTI
NO ALL’AUMENTO DELLE TASSE SUL POPOLO
COLPIRE CHI HA PRODOTTO LA CRISI
COLPIRE BANCHE E SPECULATORI

·       Tassa “una tantum” del 10% sui capitali illegalmente esportati e rientrati grazie allo scudo fiscale: incasso 18 miliardi di euro.
·       Tassa dello 0,5% su tutte le transazioni finanziarie e borsistiche: incasso di circa 50 miliardi di euro.
·       Tagliare le spese militari per l’acquisto di 131 caccia bombardieri di ultima generazione: risparmio di circa 16 miliardi di euro.
·       Taglio del 5% sugli stipendi dei manager pubblici oltre i 100mila euro annui, del 10% oltre i 200mila e del 20% oltre i 400mila: risparmio di circa 200 milioni annui.
·       Riduzione del numero dei parlamentari del 50%: risparmio di circa 200 milioni annui
·       Taglio delle province: risparmio circa 100 milioni annui
·       Eliminazione delle province e regioni a statuto speciale
·       Espulsione di tutti i detenuti stranieri: risparmio circa 450 milioni annui
·       No ai doppi incarichi per i politici
·       Chiudere Equitalia e trasferire le competenze a Guardia di Finanza e Agenzia delle Entrate
·       Inasprimento delle pene detentive e pecuniarie per i grandi evasori
·       Riduzione dell’Iva al 20%
·       Riduzione delle accise sui carburanti di 10 centesimi

MA SOPRATTUTTO:
NAZIONALIZZARE LA BANCA D’ITALIA
EMETTERE UNA MONETA LOCALE A CREDITO DEL CITTADINO CHE DIA LINFA AL SISTEMA PRODUTTIVO NAZIONALE


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